venerdì, giugno 09, 2006

A volte ritornano

Saluti a me. Dopo una lunga pausa di ri(flessione) rieccomi tumultuoso a cavalcare le onde del mio Blog.
La vita è una grande, sconfinata serie televisiva. Si passa ad un altro episodio. Riassunto delle puntate precedenti: premi il tasto rosso sul telecomando.

Sigla, spot.
In onda.

mercoledì, gennaio 04, 2006

Big Ban(d)

Vi siete mai chiesti quando è stato prodotto il primo suono sulla terra? Ho detto suono perché, secondo la teoria di Alfred Tomatis, il Big Bang evoca un’esplosione, quindi una vibrazione sonora.Una sinfonia fantastica che ha creato il mondo, teorizza il buon Alfredo. Ve lo immaginate? Kaboommmmm!!! Frena Fabrizio…Questo potrebbe essere il rumore che produce Ben Grimm quando scaglia con forza un macigno contro Doom o qualsivoglia creatura nemica. Magari “la creazione” di Haydn, messa solenne dal titolo calzante o per essere più chic una cantilena askenazita. Immaginiamo, in ogni caso, una serie di suoni gradevoli dove ad ogni terzina di semicroma spunta un alberello, una mosca svolazza mentre uno stormo di biscrome si eleva verso i tagli addizionali più arditi ed un grosso dinosauro calpesta a gran voce tonde note bianche senza gambo. Forse questa è una visione meravigliosa del suono “supremo”. A cavallo del Muro di Planck le cose probabilmente si sono svolte in un contesto meno romantico. Però mi piace fantasticare su come sono andati i fatti mentre lo spazio ed il tempo coincidevano. Pensate che da bambino immaginavo che la terra fosse una microscopica molecola di un essere infinitamente più grande di noi e che i suoi movimenti, così lenti per il nostro microcosmo, non influenzassero la nostra vita. Teoria degna di una puntata di Star Trek.Voi, avete la vostra teoria fantastica? Attendo al di qua del Muro.

(Ri)morsi virtuali

Sono le tre di notte e Birba, quando la chiamo, non si volta neanche. Mi mostra il sedere e con le zampe posteriori mi snobba gettandomi polvere in faccia. Cane smorfioso. Sole e Fred dormono beatamente. Loro sono più mansueti. Quando si sveglieranno faranno un chiasso incredibile e tutto tornerà come prima. Hanno molta fame e sono assetati. Non ce l'ho proprio fatta oggi e, paradossalmente, mi dispiace. Stò parlando del simulatore virtuale di rimorso di coscienza, la tua però. Si chiama Nintendogs, grazie mamma Nintendo. Ora ho tre cani, li porto a passeggio, li lavo, li spazzolo, apprendono e dimenticano. Gareggiano e fanno la pupù. Ed ogni volta che passa un giorno intero e mi dimentico di entrare nel mio appartamento arredato in stile giapponese (costato una cifra!) li vedo tutti lì, annoiati, colmi di fame e di pulci. Meno male che il discount è sempre aperto, avevo finito lo shampoo e le crocchette. Un saluto canino a tutti.

martedì, gennaio 03, 2006

L'isola felice

Il mio respiro si fa più intenso, la mia gamba destra invoca il diritto di pulsare e una moltitudine di formiche in assetto di guerra mi impediscono di captarne la vita. Cerco di spostarmi ma perdo la concentrazione. Ritorno alla mia stoica posizione invocando un armistizio. Ora è l’altra gamba che mi duole. Un nervo, rimasto vittima della pressione anomala esercitata dalla mia scomoda posizione si è arreso, innalzando bandiera bianca. Tra le smorfie di dolore e concentrazione chiamo a rapporto i muscoli addominali e riesco a lenire il dolore per qualche secondo, rimanendo leggermente sollevato da terra. Torno giù e qualcuno bussa prepotentemente alla porta. L’insofferenza del guastafeste mi fa irritare e un mugugno incomprensibile mi esce dalla bocca semichiusa, secca come la sabbia. Il mio segnale viene ricevuto e un rumore di passi si allontana dalla porta ormai blindata. Mi rilasso ma non troppo, ho una missione da portare a termine.Il dolore aumenta, è quasi insopportabile. Non sento più la gamba destra e urla feroci fanno capolino al di là della porta, disegnando orribili scie sonore. Un attimo prima di crollare trovo Luigi. “E’ fatta!” penso. Mi alzo scricchiolando come un artritico anziano. Resto chino sulle gambe fino a quando non riprendono vita. Chiudo il DS. Tiro l’acqua. Esco.